la “spalla” degli Inti Illimani - (da Verbania News)
RIPORTIAMO L’ARTICOLO SCRITTO DA VERBANIA NEWS CHE PARLA DEI FOLKAMISERIA

VERBANIA - I Folkamiseria dal Lago Maggiore alla tournée italiana degli Inti Illimani. Ecco perché il folk resta musica di nicchia ma che continua ad appassionare giovani e capelli d’argento
“La musica andina, che noia mortale/sono più di tre anni che si ripete sempre uguale” cantava Lucio Dalla negli Anni Settanta. Gli anni sono diventati quaranta per i cileni Inti Illimani e seppure l’etichetta di musica impegnata (Moretti li citava in “Ecce Bombo”) e ripetitiva (Vecchioni voleva una donna “noiosa come una canzone degli Inti Illimani”) sopravviva, loro continuano a girare il mondo e soprattutto quell’Italia che li ospitò dopo il colpo di Stato del 1973 in Cile. In Italia sono in tour dal 14 luglio e vi resteranno sino all’inizio di agosto. Ma perché parlare degli Inti Illiman? Perché in due dei concerti italiani a fare loro da spalla sono stati i Folkamiseria. Band del Lago Maggiore con ben altre sonorità, non quelle andine ma quelle da festa di San Patrizio. Folk irlandese, britannico o continentale. Ma sempre musica popolare, quella che vuole essere ascoltata ma anche ballata.
Mauro Pelletti è il batterista della formazione (la completano Jacopo Ventura - voce, chitarra, Gianluca Visalli - violino, Lorenzo Prealoni - flauti, cornamusa, Gianluca Rovelli - fisarmonica, Andrea Sica - basso) l’abbiamo intervistato.
Allora la musica andina è una noia mortale?
No, noi abbiamo suonato con gli Inti Illimani il 17 luglio a Malegno (Bs) e il 26 luglio a La Spezia. In quell’occasione c’erano anche i Modena City Ramblers. Ed è chiaro che sentire prima i ritmi dei Modena e poi gli Inti Illimani senz’altro può dare l’impressione di una musica meno ballabile. Ma loro sono eccezionali. Jorge e Marcelo Coulon sono i sopravvissuti del gruppo storico sul palco sono in otto e sono tutti polistrumentisti, ad ogni canzone continuano a scambiarsi lo strumento. E poi sono umilissimi, ringraziano sempre tutti, anche noi che eravamo la band d’apertura. Ti mettono subito a tuo agio.
Voi fate un genere di nicchia: il folk, qual è il riscontro?
Certo non siamo più negli anni Settanta quando era di moda. Ma gli appassionati ci sono, sia i cinquantenni che ci preferiscono al gruppo punk o metal, ma anche diversi giovani, perché è musica che si può ballare in gruppo.
Avete prodotto un cd “Festa mobile”, come stanno andando le vendite?
Sinora si poteva trovare solo ai nostri concerti o contattandoci, ma abbiamo già quasi esaurito le mille copie e siamo pronti per ristamparlo. Anche perché da lunedì scorso abbiamo un distributore on line e quindi le nostre canzoni sono acquistabili dai negozi di commercio elettronico come iTunes.
Prossimi appuntamenti per ascoltare i Folkamiseria dal vivo sono domani sera, domenica 1° agosto, alla festa di Quarna Sotto e il 5 agosto a Verbania Suna nell’ambito di Notti di note
e ancora il 9 agosto a Cannobio (clicca QUI)
Maggiori informazioni sui Folkamiseria si trovano
http://www.facebook.com/folkamiseria?ref=ts#!/folkamiseria?v=wall&ref=ts
http://www.myspace.com/folkamiseria
http://www.lastfm.it/music/FolkaMiseria


