l’asilo di Santa Catalina, immagini ed emozioni

A Santa Catalina vive Monica, una donna forte e determinata, che con la sua famiglia ha fondato l’ ONG H2O, ed in quella periferia deteriorata ha deciso di vivere e lavorare, portando sostegno ed assistenza alla popolazione del quartiere. L’associazione “H2O Italia-Uruguay”, che richiama l’ONG di Monica, ha come obiettivi principali il far conoscere la realtà di Santa Catalina, delle baraccopoli di Montevideo e in generale delle problematiche del sud del mondo ed il sostenere anche economicamente le attività ed iniziative della ONG H2O, che da più di dieci anni opera con entusiasmo in quelle zone di profondo disagio, seguendo i bambini in età pre-scolare, che spesso presentano problemi di denutrizione e ritardi nella crescita, e portando assistenza alle giovani mamme incinta.

in questi video di Matteo Pelletti, il racconto per immagini ed emozioni dell’esperienza fatta dal gruppo di volontari italiani a Santa Catalina:
- Montevideo e la periferia di Santa Catalina
- una giornata all’asilo H2O
- il racconto di Alejandra e Faidana
- la gita dei bimbi dell’asilo al parco zoologico
- il racconto di Cinthia e Marina
- un omaggio alle donne incontrate a Santa Catalina sulle note de “il regno delle Donne” di Giovanni Nuti e le parole di Alda Merini


150 anni di mafia e antimafia

lunedì 15 Novembre

ore 21.00

presso

il Chiostro, Famiglia Studenti

via Fratelli Cervi, 14 - Intra (VB)

Gli ospiti della serata saranno:

  • Giulio Cavalli, attore lombardo impegnato nel teatro sociale a fianco di artisti di spicco (tra tutte si cita Dario Fo) e sotto scorta da anni a seguito della realizzazione dello spettacolo “Nomi, Cognomi e Infami”, che gli è valso la minaccia di alcune cosche mafiose a causa della precisione con la quale tratta nel suo monologo le tematiche inerenti alla criminalità organizzata e al suo sviluppo nel Nord Italia.
  • Andrea Zummo, Responsabile per la Formazione di Libera Piemonte e Responsabile del Progetto Salvagente per la difesa delle persone a rischio. Progetto nel quale è inserito lo stesso Cavalli.

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e vi ricordiamo l’appuntamento del 27 novembre al Kantiere di Possaccio: serata ASSOCIAZIONI A DISTINGUERE  con i Folkamiseria, dove il Presidio Giorgio Ambrosoli sarà presente per dare il suo contributo.

yep.


la “spalla” degli Inti Illimani - (da Verbania News)

RIPORTIAMO L’ARTICOLO SCRITTO DA VERBANIA NEWS CHE PARLA DEI FOLKAMISERIA

VERBANIA - I Folkamiseria dal Lago Maggiore alla tournée italiana degli Inti Illimani. Ecco perché il folk resta musica di nicchia ma che continua ad appassionare giovani e capelli d’argento

“La musica andina, che noia mortale/sono più di tre anni che si ripete sempre uguale” cantava Lucio Dalla negli Anni Settanta. Gli anni sono diventati quaranta per i cileni Inti Illimani e seppure l’etichetta di musica impegnata (Moretti li citava in “Ecce Bombo”) e ripetitiva (Vecchioni voleva una donna “noiosa come una canzone degli Inti Illimani”) sopravviva, loro continuano a girare il mondo e soprattutto quell’Italia che li ospitò dopo il colpo di Stato del 1973 in Cile. In Italia sono in tour dal 14 luglio e vi resteranno sino all’inizio di agosto. Ma perché parlare degli Inti Illiman? Perché in due dei concerti italiani a fare loro da spalla sono stati i Folkamiseria. Band del Lago Maggiore con ben altre sonorità, non quelle andine ma quelle da festa di San Patrizio. Folk irlandese, britannico o continentale. Ma sempre musica popolare, quella che vuole essere ascoltata ma anche ballata.

Mauro Pelletti è il batterista della formazione (la completano Jacopo Ventura - voce, chitarra, Gianluca Visalli - violino, Lorenzo Prealoni - flauti, cornamusa, Gianluca Rovelli - fisarmonica, Andrea Sica - basso) l’abbiamo intervistato.

Allora la musica andina è una noia mortale?

No, noi abbiamo suonato con gli Inti Illimani il 17 luglio a Malegno (Bs) e il 26 luglio a La Spezia. In quell’occasione c’erano anche i Modena City Ramblers. Ed è chiaro che sentire prima i ritmi dei Modena e poi gli Inti Illimani senz’altro può dare l’impressione di una musica meno ballabile. Ma loro sono eccezionali. Jorge e Marcelo Coulon sono i sopravvissuti del gruppo storico sul palco sono in otto e sono tutti polistrumentisti, ad ogni canzone continuano a scambiarsi lo strumento. E poi sono umilissimi, ringraziano sempre tutti, anche noi che eravamo la band d’apertura. Ti mettono subito a tuo agio.

Voi fate un genere di nicchia: il folk, qual è il riscontro?

Certo non siamo più negli anni Settanta quando era di moda. Ma gli appassionati ci sono, sia i cinquantenni che ci preferiscono al gruppo punk o metal, ma anche diversi giovani, perché è musica che si può ballare in gruppo.

Avete prodotto un cd “Festa mobile”, come stanno andando le vendite?

Sinora si poteva trovare solo ai nostri concerti o contattandoci, ma abbiamo già quasi esaurito le mille copie e siamo pronti per ristamparlo. Anche perché da lunedì scorso abbiamo un distributore on line e quindi le nostre canzoni sono acquistabili dai negozi di commercio elettronico come iTunes.

Prossimi appuntamenti per ascoltare i Folkamiseria dal vivo sono domani sera, domenica 1° agosto, alla festa di Quarna Sotto e il 5 agosto a Verbania Suna nell’ambito di Notti di note

e ancora il 9 agosto a Cannobio (clicca QUI)

Maggiori informazioni sui Folkamiseria si trovano

http://www.facebook.com/folkamiseria?ref=ts#!/folkamiseria?v=wall&ref=ts

http://www.myspace.com/folkamiseria
http://www.lastfm.it/music/FolkaMiseria


Premiati i volontari in rete WI - coi Folkamiseria alla FactorY di Crusinallo

Concorso “underground” e location consona per “Wi Volontari in rete”. Sabato scorso la Factory di Crusinallo (nell’ex stazione ferroviaria della frazione omegnese) ha visto la premiazione delle opere vincitrici del concorso promosso dall’associazione verbanese Tanta roba Studio.

L’associazione di Verbania si è costituita nel 2009 per  volontà di quattro giovani. Si tratta degli stessi fondatori e membri di un collettivo a partire dal 2008. Il loro obiettivo è quello di dare spazio a giovani artisti locali che hanno difficoltà ad emergere, che non trovano disponibilità per  esporre, vogliono promuovere nuove forme d’arte, anche l’arte che affronta temi sociali. Si tratta di giovani tra i 24 e i 25 anni. LENNY: illustrazioni, LORS: aerografia, EGO: cortometraggi, SEMOLA: dipinge t-shirt. A Verbania hanno esposto due volte al Kantiere e una volta all’Estremadura. Il loro progetto per il futuro: organizzare un grande evento di street art

Nel frattempo hanno portato avanti WI, nato dall’esperienza di servizio civile nel 2009 di Lenny presso la Provincia del Vco, in particolare impegnato con EURODESK.

Si è presentata l’opportunità di far partire questo progetto per la valorizzazione del volontariato e come “protesta” ai tagli effettuati al servizio civile.

“Il servizio civile presso enti ed organizzazioni è una grande occasione per i giovani - spiega Lenny -. Grazie a tale esperienza possono avvicinarsi al mondo del lavoro, assumersi responsabilità e intraprendere progetti formativi importanti”.

WI si è sviluppato come un concorso di fotografia, audio e video a livello nazionale. Il tema era quello del volontariato. I partecipanti sono stati 15, anche da Bologna e Firenze. Una bassa partecipazione, comunque, se si pensa che è stato promosso a livello nazionale, e molto tramite internet.

I lavori presentati erano per lo più fotografie (13 partecipanti su 15) e solo 2 contributi video. Nessun concorrente per  l’area audio. Il concorso è partito a giugno 2009 e si è concluso a ottobre 2009.

A gennaio 2010 è stata fatta la presentazione delle opere al Kantiere di Verbania Possaccio e c’era la possibilità, da parte dei visitatori, di esprimere la propria preferenza. Il 20 marzo invece le opere sono state sottoposte a una giuria tecnica e i vincitori sono stati:


1° classificato: Erica GIORGETTI  di Mergozzo con  “Avrò cura di te”

2° classificato: Fabio GIARDI con “Volti da scoprire”

3° classificato: Folco SALANI con  “Cena di quartiere”

tutte le foto e i video che hanno partecipato al concorso le trovate qui: http://www.iscool.it/progetti/

In occasione della premiazione è stato organizzato un aperitivo musicale allo spazio Factory (ex stazione di Crusinallo di Omegna) gestito dall’Associazione Ycarus.

A partire dalle 19.30 si è esibita la band Folkamiseria

i video e la notizia sopra, sono tratti da www.verbanianews.it